Gli animali domestici possono svolgere anche un importante ruolo di mediatori nei processi terapeutico-riabilitativi ed educativi e il loro impiego, in ambito terapeutico, non solo ha avuto una notevole diffusione ma sta seguendo sempre più un approccio scientifico.
I dati raccolti dimostrano che la relazione con l’animale riaccende l’interesse verso gli altri, attraverso stimoli sensoriali tattili e visivi creando un’empatia che induce anche pazienti depressi e in isolamento sociale a reagire e a sentirsi utili. I benefici della relazione sono evidenti soprattutto nei bambini nei quali l’animale, oltre a catturare l’attenzione, stimola l’accettazione di sé, e negli anziani nei quali si registra anche un effetto positivo sul piano fisico, oltre che psichico, in quanto i pazienti vengono stimolati a compiere attività motorie.
L’impiego di animali in vari ambiti terapeutici determina non solo una migliore risposta del paziente, ma spesso concorre alla riduzione dell’uso dei farmaci, con ulteriori vantaggi sia per la qualità della vita che in termini di costi per la collettività.
Tuttavia gli IAA, soprattutto in funzione del principale coinvolgimento di utenti appartenenti a categorie più deboli (malati, bambini, anziani, persone con disabilità), devono essere improntati su rigorosi criteri scientifici e necessitano di una regolamentazione specifica volta a tutelare sia il paziente/utente, che gli animali coinvolti.
Gli IAA devono essere improntati al rispetto della legislazione vigente e, nei processi educativi e terapeutico-riabilitativi, su criteri scientifici che richiedono l’applicazione di protocolli che contemplino la presa in carico del paziente/utente, la stesura di un progetto, la definizione degli obiettivi, la verifica periodica dei risultati raggiunti e la capacità di lavorare in équipe che, a seconda del tipo di intervento, può essere composta da figure sanitarie, pedagogiche e tecniche con diversi compiti e responsabilità.
Gli IAA hanno valenza terapeutica, riabilitativa e ludico-ricreativa. Tali interventi sono rivolti prevalentemente a persone con disturbi della sfera fisica, neuromotoria, mentale e psichica, dipendenti da qualunque causa, ma possono essere indirizzati anche a individui sani.
In base agli ambiti di attività gli IAA si classificano in:

  • Terapia Assistita con gli Animali (TAA)
  • Educazione Assistita con gli Animali (EAA)
  • Attività Assistita con gli Animali (AAA).

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

TERAPIE ASSISTITE CON GLI ANIMALI (TAA)

Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica.

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

EDUCAZIONE ASSISTITA CON GLI ANIMALI (EAA)

Intervento a valenza terapeutica finalizzato alla cura di disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale, rivolto a soggetti con patologie fisiche, psichiche, sensoriali o plurime, di qualunque origine. L’intervento è personalizzato sul paziente e richiede apposita prescrizione medica.

 

 

 

 

 
 

 

 

 

 

ATTIVITA’ ASSISTITA CON GLI ANIMALI (EAA)

Intervento con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione attraverso il quale si promuove il miglioramento della qualità della vita e la corretta interazione uomo-animale. Non rientrano nelle AAA le attività sportivo-agonistiche con animali. Nelle AAA la relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali. Tali attività sono rivolte al singolo individuo o ad un gruppo di individui e promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale al fine del reciproco benessere. Le AAA in alcuni casi sono propedeutiche alle TAA/EAA e sono finalizzate tra l’altro, a:

  • Sviluppare competenze attraverso la cura dell’animale.
  • Accrescere la disponibilità relazionale e comunicativa.
  • Stimolare la motivazione e la partecipazione.